Il progetto

Lo Spioncino dei freelance nasce a immagine e somiglianza di Paye ta Pige (Paga il tuo freelance, traduzione letterale), sito francese che punta a fare chiarezza sui compensi dei giornalisti freelance nell’industria dei media francofoni. Iniziative simili esistono a livello internazionale per le testate tedesche e anglofone. Lo Spioncino dei freelance vuole offrire anche ai giornalisti italiani, o aspiranti tali, uno strumento che li aiuti a negoziare e/o a scegliere la giusta “casa” per il proprio lavoro.

Siamo convinti che questo genere di iniziative possa rappresentare un primo passo verso una maggiore trasparenza del settore. Può inoltre contribuire a tratteggiare un’immagine accurata della professione nel nostro Paese e a fare emergere situazioni di abuso: lavoro sottopagato, svalutato, al limite della legalità.

Come Paye ta Pige, lo scopo di questo progetto è quello di:

  • Dare la possibilità ai freelance di farsi un’idea dei compensi offerti dai media in lingua italiana per servizi e articoli a partire dalle esperienze dei colleghi che ci hanno lavorato.
  • Rendere pubblico il valore che viene riconosciuto alle notizie che consumiamo ogni giorno.

Le tariffe presenti sullo Spioncino ci sono state comunicate direttamente dalle persone coinvolte, giornalisti o redattori, tramite questo modulo.

Segnala anche tu quanto sei stato/a pagato/a per i tuoi articoli!

Come funziona e come puoi sostenere LSDF

Non sempre siamo in grado di verificare minuziosamente le segnalazioni che ci arrivano pertanto se alcune informazioni riportate ti sembrano obsolete, errate, o non più rilevanti, contattaci a info@lospioncinodeifreelance.it.

Mettere insieme il progetto de Lo Spioncino dei Freelance ha richiesto molto tempo e il lavoro di diverse professionalità (giornalisti e giornaliste, avvocati, web-developer) e quindi dei costi. Per il 2022 abbiamo speso circa €300. Per il biennio 2023-2024 le spese di hosting del sito sono state coperte dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI).

Se vuoi comunque sostenere anche tu l’evoluzione del progetto, puoi contribuire con una donazione su PayPal. Qualunque cifra è ben accetta.

Ringraziamenti e altri spunti

Ringraziamo Nora Bouazzouni e Benjamin Hanneton di Paye ta Pige per il loro contributo fondamentale alla realizzazione di questo progetto; Giovanni Maria Riccio, Jacopo Purificati, Daniele Lo Iudice, e lo Studio E-Lex per il supporto legale, l’aiuto e consulenza che continuano a darci.

Ringraziamo anche la FNSI per il sostegno all’iniziativa e ne approfittiamo per far presente che Lo Spioncino dei freelance ha instaurato un contatto diretto con il sindacato per cercare di risolvere problemi di cui il sito non può occuparsi, come mancati pagamenti e situazioni di sfruttamento. Per cui saremo felici di fare da ponte nel caso ci siano colleghi in cerca di sostegno su questi temi. Anche per questi casi specifici potete scrivere a info@lospioncinodeifreelance.it, successivamente provvederemo noi a mettervi in contatto con il sindacato.

Questi i siti ai quali ci siamo ispirati:

Per approfondire le tipologie contrattuali esistenti in Italia rimandiamo a:

Sul tema lavoro giornalistico e freelance segnaliamo anche il lavoro in tre parti pubblicato da IrpiMedia: Come ti senti? In particolare parte 2 (Quello che i giornalisti non dicono) e parte 3 (Tuteliamoli, tuteliamoci).

Avviso legale

Questo sito è curato da Guia Baggi e Francesco Guidotti. Un grande ringraziamento va anche a Giovanni Lorenzi e Federica Coretto per la partecipazione iniziale.

Hosting: Siteground

I dati personali sono riservati e non saranno comunicati a terzi.
Per quanto cerchiamo di verificare il più possibile le segnalazioni che riceviamo prima di pubblicarle, la responsabilità sulla loro veridicità, completezza e accuratezza ricade prevalentemente sull’utente che ha fatto la segnalazione.

Per qualsiasi richiesta di informazioni, contattaci a info@lospioncinodeifreelance.it.

*Disclaimer: pur condividendo la necessità di formule più inclusive nella lingua italiana, al momento abbiamo optato per il maschile con valenza “neutra”, soprattutto al plurale–al fine di evitare ripetizioni e facilitare la lettura. Non è comunque nostra intenzione tagliar fuori nessunǝ!